I programmi di finanziamento comunitari, a gestione diretta e indiretta, sono oggi gli strumenti prioritari per generare conoscenza, sviluppo e crescita economica.
Da settembre del 2007, QBR Team, è accreditata al Parlamento Europeo dove svolge una funzione di lobby e monitoraggio delle direttive europee in ambito tecnologico e finanziario al fine di poter presentare progetti in ambito Europeo e Nazionale che rispondano alle esigenze esplicitate dalla Commissione.
Particolare interesse è rivolto alle tematiche riguardanti “SOLVENCY II”, tale progetto, rappresenta un’iniziativa regolamentare Europea destinata ad innovare, in maniera abbastanza radicale, le regole prudenziali applicate alle imprese di assicurazione e in virtù della sua ampiezza, anche ad influire, da una parte, sulle modalità gestionali d’impresa, dall’altra, sul modo stesso di fare vigilanza, finendo così in tutta probabilità per cambiare, nel lungo periodo, anche le modalità relazionali tra imprese e autorità di controllo.
Si tratta di un progetto di lungo periodo, iniziato su impulso della Commissione Europea circa 5 anni fa con una fase preparatoria di studio e identificazione delle linee generali da dare al nuovo
modello prudenziale, al CEIOPS è stato affidato il compito di fornire pareri alla Commissione affinché questa definisca una proposta di direttiva quadro; il CEIOPS, oltre a seguire la negoziazione della direttiva, sta lavorando sulle implementing measures, ovvero sulle regole di II livello da emanare subito dopo l’entrata in vigore della direttiva, cioè non prima del 2009/2010.
Questa tuttavia è solo una previsione di massima, che vuole solo dare un’idea della lunghezza del progetto.
Il costante monitoraggio di bandi e direttive ci mette nelle condizioni di valutare il programma di riferimento più adatto al fine di poter essere il partner tecnologico di riferimento per poter presentare nell’arco della programmazione dei fondi comunitari 2007/2013 un progetto ambizioso che si porrà come obbiettivo quello di ricercare le migliori soluzioni al fine di rispondere nel modo più appropriato possibile alle esigenze dell’Unione Europea.